Psicoterapia Relazionale

Infanzia e sviluppo

Si tratta di un periodo di vita unico ed irripetibile, in cui l’individuo si delinea nei suoi tratti di personalità principali.
Dal momento della nascita, il bambino è predisposto ad imparare a rispondere nel modo più consono agli stimoli esterni ed interni. Il processo attraverso il quale l’infante si sviluppa in relazione all’ambiente è un vero e proprio processo di  adattamento.
Esistono numerose aree che è necessario prendere in considerazione nel momento in cui si voglia descrivere lo sviluppo naturale del bambino, la crescita fisica,  lo sviluppo cognitivo, quello affettivo ed infine l’area sociale.


LA CRESCITA CORPOREA E LO SVILUPPO MOTORIOinfanzia sviluppo 3

Il fenomeno dei cambiamenti corporei accompagna il bambino dalla nascita al raggiungimento della fase successiva, l’adolescenza.
Durante la crescita vediamo il bambino trasformarsi, non solo per dimensione, ma anche nelle proporzioni e nelle capacità.

La testa del neonato e i suoi occhi, che ci fanno tanta tenerezza per la loro grandezza, si avvicinano lentamente alle proporzioni che hanno nell’individuo adulto. Il bambino piano piano impara a compiere movimenti più precisi, a dosare la forza, perfeziona la sua motricità fine.
Quando lo sviluppo motorio subisce degli arresti, delle regressioni o delle deviazioni, parliamo di disturbi delle capacità motorie come nel caso del Disturbo di Sviluppo della Coordinazione.


Ovviamente la trasformazione fisica è connessa ad importanti risvolti psicologici.
La relazione con il “mondo dei grandi” cambia insieme al corpo. Un bambino molto alto, ad esempio, viene percepito da noi come più adulto rispetto ad un coetaneo molto basso che può facilmente darci l’idea del “cucciolo”.


Anche il rapporto con i coetanei è fortemente influenzato dall’aspetto fisico. Esistono delle caratteristiche corporee che vengono ipervalorizzate dal gruppo dei coetanei, altre che possono dar luogo comportamenti di espulsione dal gruppo, alla presa in giro, fino ad arrivare a veri e propri fenomeni di bullismo.
Queste differenze individuali possono dare origine a disturbi legati alla percezione del proprio corpo, come nel caso della dismorfofobia, che diventa più frequente nell’adolescenza.

.


LO SVILUPPO COGNITIVO

infanzia sviluppo 5A livello cognitivo in questa fase del ciclo vitale abbiamo il maggior sviluppo della nostra vita. Il bambino, come spesso notano genitori e parenti, “impara ogni giorno qualcosa”, la sua mente, è flessibile e recettiva, il suo pensiero si modifica rapidamente.
Piaget individua nello sviluppo intellettivo una successione di stadi:

1. L’intelligenza senso-motoria si struttura prima dell’apparire del linguaggio ed è prelogica. La sua maturazione avviene nei primi 18 mesi.

2. L’intelligenza pre-concettuale e intuitiva emerge quando compare la funzione simbolica, in particolare il linguaggio (18 mesi – 7 anni).

3. L’intelligenza operatoria è organizzata secondo strutture verbali e logiche. Si divide in operatoria concreta (7-11 anni) e operatoria astratta (oltre gli 11 anni).

.

Lo sviluppo cognitivo ed i suoi disturbi

Sono molte le patologie che hanno origine da uno sviluppo cognitivo anomalo o carente. Possiamo individuare delle macrocategorie significative suddividendo i disturbi in:
Ritardo Mentale, più o meno grave.
Disturbi dell’Apprendimento, che principalmente riguardano le aree della lettura, del calcolo e della scrittura.;
Disturbi della Comunicazione e del principale canale di comunicazione: il linguaggio;
Disturbi Pervasivi dello Sviluppo che riguarda patologie caratterizzate dalla compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo; uno dei più conosciuti è l’Autismo.


In parte lo sviluppo cognitivo è coinvolto anche nella classe dei Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente, come nel caso del Disturbo da deficit di Attenzione / Iperattività.

.

.

LO SVILUPPO AFFETTIVO

Lo sviluppo affettivo prende in considerazione l’areinfanzia sviluppo 2a delle relazioni umane ed il modo in cui il bambino si relaziona agli altri significativi. La più primitiva e più significativa relazione, definita da alcuni orientamenti come “primaria”, per sottolinearne il ruolo centrale, è quella con la madre.
La relazione con la madre funziona da prototipo per tutte quelle successive: sulla base di essa si struttureranno tutte le altre.
Sentimenti, emozioni ed umore
Nell’ambito dell’affettività è necessario differenziare  sentimenti, emozioni ed umore.

I sentimenti sono la parte più stabile e persistente dell’affettività, nonché la componente basilare dell’affettività.

Le emozioni sono stati affettivi spesso molto intensi ma più transitori, insorgono e si esauriscono rapidamente, si esprimono anche a livello neurovegetativo (come quando aumentiamo la sudorazione per una forte emozione o il cuore ci comincia a battere all’impazzata dando luogo alla tachicardia).

 L’umore invece, è la tonalità affettiva di base, costituisce il temperamento di base di una persona in un certo periodo della sua vita.

.

Lo sviluppo affettivo ed i suoi disturbi

In alcuni casi, lo sviluppo affettivo non procede come dovrebbe ma:

I. Subisce un arresto e non raggiunge la fase successiva. È il caso per esempio del bambino di 10 anni affetto da ansia da separazione che non accetta di abbandonare il letto dei suoi genitori.

II. Si osserva un ritorno a modalità interattive precedenti che erano state abbandonate e il bambino non riesce più a mettere in atto comportamenti precedentemente acquisiti appropriati alla sua età mentale.

III. Porta il soggetto ad utilizzare modelli relazionali disfunzionali.

Alcuni teorici dell’attaccamento hanno descritto questi fenomeni facendo ricorso ai modelli operativi interni (MOI).
I MOI, che nascono dall’interiorizzazione delle prime relazioni significative, guideranno il soggetto, oltre cha a livello affettivo, anche a livello comportamentale, relazionale e cognitivo, poiché la sfera affettiva non è a sé stante rispetto alle altre: le capacità cognitive lo sviluppo fisico e l’accrescimento delle abilità sociali la influenzano e sono da essa influenzati.

Il cambiamento nei modelli operativi può determinarsi, ad esempio, quando un genitore precedentemente disponobile e comprensivo, a causa di eventi personali, diventi ansioso o profondamente depresso, mancando di sensibilità nei confronti del figlio. Al contrario, se un genitore sa diventare capace di rispondere più sensibilmente ai bisogni affettivi del suo bambino, questo ricostruirà un modello operativo di sé valido ed uno complementare dei genitori disponibili e supportivi.

Un buono sviluppo affettivo risulta essere uninfanzia sviluppo 4 fattore protettivo in molte patologie infantili quali la Fobia Scolastica, l’Ansia da Separazione e l’Ansia Sociale, i Disturbi dell’Evacuazione (come nel caso dell’Enuresi), il Mutismo Selettivo, il Disturbo Reattivo dell’Attaccamento.
La sfera affettiva è coinvolta anche nei disturbi d’ansia, nei disturbi dell’umore (come ad esempio nella depressione) e nei disturbi alimentari.

.
Attaccamento sicuro, evitante, ambivalente disorientato

Il comportamento affettivo dei bambini è stato catalogato utilizzando un paradigma sperimentale chiamato Strange Situation. Da esso sono nate inizialmente tre categorie comportamentali, alle quali ne è stata successivamente aggiunta una quarta. Esse descrivono il tipo di interazione tra il bambino e sua madre classificandolo secondo l’Attaccamento.

- Parliamo di attaccamento sicuro quando il bambino dimostra di aver fiducia nella disponibilità e nel supporto della figura di attaccamento e si sente libero di poter esplorare il mondo. Tale stile sarebbe promosso da una figura sensibile ai segnali del bambino, disponibile e pronta a dargli protezione nel momento in cui il bambino lo richiede. Alcuni tratti caratteristici sono: la convinzione di essere amabile, l’assenza del timore di abbandono e la fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri.

L’attaccamento insicuro evitante presuppone che il bambino costruisca le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso, senza l´amore ed il sostegno degli altri, ricercando l´autosufficienza anche sul piano emotivo. I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: insicurezza, convinzione di non essere amato, percezione del distacco.

- Si tratterebbe invece di attaccamento insicuro ambivalente se il bambino ha sperimentato risposte intermittenti ed imprevedibili alle sue richieste di affetto, svilupperà un modello mentale di sé come di persona vulnerabile e degli altri come persone inaffidabili.

 - Successivamente è stata inserita un’ultima categoria, quella dell’ attaccamento disorganizzato/Disorientato, che descrivere le diverse gamme di comportamenti spaventati, strani, disorganizzati o apertamente in conflitto, precedentemente non individuati.

.

.

LO SVILUPPO SOCIALE

.

infanzia sviluppo 1Il mondo sociale del bambino costituisce una delle aree più importanti nella sua vita. La famiglia rappresenta il primo ambito sociale di cui il bambino è parte. Raggiungendo una maggiore maturità relazionale diventano significative anche altre figure, in primis il gruppo dei coetanei, ma anche la scuola, il contesto sportivo ed i mass-media.

Gli amici rappresentano un elemento di confronto costante attraverso cui il bambino può misurare sé stesso e la sua crescita. Il fenomeno della identificazione conduce il bambino a pensare, sentire ed agire come se le caratteristiche dell’altro fossero le proprie. La posizione che si assume all’interno del gruppo influisce sull’autostima e sull’auto-efficacia.

È proprio per questo motivo che fenomeni di presa in giro e di bullismo all’interno del gruppo acquisiscono una enorme rilevanza.
Le ragioni che possono far sentire un ragazzo scomodo nel suo gruppo di coetanei sono numerose e spesso il ragazzo tende a pensare di risolvere il problema evitando il contesto che gli crea il disagio e rifugiandosi in contesti meno ansiogeni che però possono generare dipendenza come per esempio la dipendenza da internet. In questo modo si entra in un’altra nuova comunità in cui, se da un lato ci si sente parte di qualcosa, dall’altra ci si sente protetti, seduti davanti al proprio computer, sulla propria scrivania, in un ambiente percepito come familiare.
Negli ultimi anni tuttavia, il fenomeno della rete ha assunto una valenza più ampia, non si può più relegare la sua funzione ad una dimensione di rifugio, ma si è innescato un vero e proprio nuovo modo di vivere la socialità.

L’infanzia rappresenta una fase del ciclo vitale molto delicata in cui la vigilanza,  l’attenzione  e la sensibilità dei genitori rispetto alla salute psicofisica del bambino costituisce una grande risorsa per una crescita serena, all’interno e all’esterno del contesto familiare.

.

.

Dott.ssa Isabella Biondi

www.psicologi-roma.com 

Autore: dott-ssa-santandrea Categoria: Infanzia e sviluppo Letto 67x volte domenica, 29.11.09 20:02:57 Permalink Punti "Karma": 5. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

Links

Del.icio.usdel.icio.us  Diggdigg  Technoratitechnorati  Blinklistblinklist  Furlfurl  redditreddit

Trackback

  • There are currently no trackbacks for this item.
  • Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.

Esporta:

  • Stampa [print]
  • Feed con commenti: RSS 2.0 comments feed

Aggiungi un commento:

Comments must be approved before being published. Thank you!

Controllo Anti-spam